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Still the Echo dei Red Light Skyscraper: un album da non perdere

Still the Echo

Red Light Skyscraper
Still the Echo dei Red Light Skyscraper: un album da non perdere


I Red Light Skyscraper da Siena mi hanno lasciata davvero impressionata.

Nonostante un orecchio attento riesca a sentire la loro scelta di registrare in presa diretta (al Virus Recording Studio), beh, la cosa non mi è dispiaciuta affatto. Anzi, l’essenza del loro sound è stata perfettamente catturata proprio grazie a questa scelta. Sicuramente il tocco di Frank Akrwright (Joy Division, The Smiths, Arcade Fire, Mogwai) degli Abbey Road Studios di Londra ha dato un’enorme mano nel rendere ancora più atmosferico questo disco.


Il tema principale che Still the Echo dovrebbe trasmettere, e a mio parere ci riesce molto bene, è il viaggio interiore di ogni singolo individuo. Vuole togliere ogni filtro, ogni freno inibitore e lasciare che l’ascoltare venga travolto dalle sensazioni.

Ed è quello che sta accadendo a me durante ogni singola traccia, a partire da Don London. Le chitarre sono molto crude, a tratti dure, ma la natura strumentale dei brani è anche questa.

Un’esplosione di suoni che alterna le atmosfere più scure a quelle più armoniche, come nel caso di Yugen, la mia preferita. Lascia quella vena malinconica fin dalla prima nota, per poi esplodere quasi dopo un minuto in un’insieme di suoni, che smuove in me un vero e proprio Caos interiore, fino al termine sospeso del brano stesso, che ti lascia senza fiato.

L’inserimento della voce in Necessary and Sufficient Condition ha in parte spezzato l’atmosfera creata con Yugen, ma anche questo sembra studiato e voluto, per poi tornare a sognare con l’intro di Sleep on it.

Un album davvero consigliato, soprattutto perché il messaggio che i Red Light Skyscranner volevano trasmettere con quest’album, è stato pienamente ricevuto.




Voto: 7

Autore: Red Light Skyscraper
Anno: 2017
Genere Musicale: Post Rock, strumentale
Label: /
Titolo album: Still of Echo
Sito web: www.redlightskyscraper.com
Facebook: https://www.facebook.com/RedLightSkyscraper/
Instagram: https://www.instagram.com/redlightskyscraper_band/
Twitter: https://twitter.com/rls_band

Tracklist: 

  1. Don London
  2. Luke
  3. Yugen
  4. I Think of Her Like a Home
  5. Necessary and sufficient Condition
  6. Sleep on It
  7. Wander




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Il nuovo Album di Misto: Helios

Helios

Il nuovo Album di Misto
Helios è un album oltre ogni aspettativa.


E’ difficile credere che sia stato partorito da una one man band, Mirko Viscuso alias Misto. Polistrumentista genovese classe 1985 che non ci delude, in questo secondo capitolo. Dopo svariate esperienze nel panorama genovese (The Pottos e McNamara Playground Heroes), Misto abbandona le logiche ed i ritmi tipici della band, lanciandosi in questo panorama sperimentale che sta dando in maniera decisiva i suoi frutti.

L’ ’EP di esordio “Infinite Mirrors” è stato interamente autoprodotto e rilasciato a Febbraio del 2016.

E ora Helios: un sound più maturo, più accurato, influenzato da svariati generi affini: stoner, sludge metal, shoegaze, elettronica, ambient.

La parte elettronica è estremamente curata, la scelta dei suoni non delude e si fonde perfettamente con le armonie della chitarra. La parte sperimentale è palese in ogni brano, a partire dall’unione di synth che ricreano un ambient quasi orchestrale (come in Daffodils Crashing Into The Water) all’esplosione delle chitarre distorte. Helios è il brano che realmente merita di dare il titolo all’album, personalmente il mio preferito insieme a Buried Under Remote Lands. L’intreccio e la scelta degli arrangiamenti lasciano trapelare una buona conoscenza dell’armonia e delle basi di composizione. Cori, synth, tutto esplode con Helios dal minuto 2:30, per poi cambiare come una vera e propria rapsodia a partire dal minuto 4:30.

Melodie in grado di portarti in un vero e proprio viaggio attraverso i sensi, la mente divaga, rimane coinvolta fino all’ultimo pezzo, “Time To Destroy My Life Capsule”, che già dall’inizio fa intuire un po’ quella vena malinconia di quando qualcosa sta per giungere alla fine.

E questo sentimento si protrae fino alla fine del brano.

J. – Postrock.it 

Voto: 8




Autore: Misto
Anno: 2017
Genere Musicale: Post Rock
Label: /
Titolo album: Helios
Ufficio Stampa: Tri Tuba Press (https://www.facebook.com/Tritubba/)
Sito web: https://www.facebook.com/mistoband/

Tracklist: 

  1. Buried Under Remote Lands
  2. 2. Polemic Guy Wants To Fight
  3. Daffodils Crashing Into The Water
  4. Set Your Firearms Against The Sun
  5. Helios
  6. Time To Destroy My Life Capsule