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Post Rock Recensioni

Leonardo Serasini – Il Mondo Contro #1

Leonardo Serasini

Il Mondo Contro

Musica e Poesia, Immagini e Colori. Un lavoro interessante che ci catapulta in un universo parallelo, dominato da sensazioni intense ma anche da grande dolcezza. Ecco a voi Leonardo Serasini.
 
Si vive. Si può vivere solo in un modo. Rifugiandosi in qualcosa, in qualsiasi cosa, che sia diversa dalla realtà

Con questa enigmatica frase si apre il sipario sul nuovo, interessante lavoro di Leonardo Serasini. Stiamo parlando di un artista a tutto tondo: Chitarrista, Cantautore, Arrangiatore e Polistrumentista ha suonato con Band e Solisti partecipando a progetti di livello nazionale.

Questo lavoro viene presentato con una modalità davvero particolare, che ci incuriosisce da subito.

“Il Mondo Contro” non uscirà tutto in una volta… verrà pubblicato in vari episodi ricalcando la modalità con cui, un tempo, i romanzi venivano pubblicati a puntate sulle riviste letterarie.

Ma entriamo un po’ di più nel mondo di questo nuovo progetto.

“Il Mondo Contro” parla della realtà che ci circonda e della nostra vita interiore, del modo in cui il visibile e l’invisibile comunicano, si toccano, si feriscono e interagiscono tra loro allo scopo di creare, modellare, distruggere e ricostruire eternamente gli individui, la società e il contesto storico a cui appartengono.

Il primo “Capitolo” di questa saga di compone di due tracce, “Pieno di Rabbia (Contro Tutte Le Guerre)” e “Lasciami Andare”.

Due tracce interessanti, che ascoltiamo con piacere dall’inizio alla fine, e che ci regalano un insieme incredibile di emozioni. Il titolo della prima traccia esprime perfettamente il forte sentimento presente lungo tutta la durata del brano. Un impeto di rabbia che ci colpisce, ci attraversa, e ci arricchisce di nuove incredibili sonorità.

 

Le parole che sentiamo ci lasciano un segno, sono perfette nel punto in cui si trovano. Poesia e musica si uniscono per formare un’opera più grande

La seconda, “Lasciami andare” forse è più riflessiva. In versione Unplugged, anche qui ritroviamo un misto di poesia e musica, che ci piace molto e ci lascia con la voglia di continuare ad ascoltare.

Crediamo che questo sia un grande preludio per qualcosa di meraviglioso che ancora ci aspetta. Facciamo quindi i nostro complimenti a Leonardo Serasini e non vediamo di ascoltare le prossime pubblicazioni!

Voto: 8


Testo e Musica:

Leonardo Serasini (2022) Voce, Cori, Chitarre, Tastiere, Stilofono, Basso, Batteria

Campionamenti:

Leonardo Serasini

Registrato, Mixato e Masterizzato da:

Leonardo Serasini presso”LeTerreDiOrStudios”

Prodotto da:

Leonardo Serasini

Progetto Grafico:

Leonardo Serasini

Foto:

Leonardo Serasini

Realizzazione Video:

Leonardo Serasini

Disponibile nei Social e in tutte le Piattaforme Musicali dal 6 Aprile 2022. 

Facebook: https://www.facebook.com/leonardoserasiniguitarman

YouTube: https://www.youtube.com/user/LeonardoSerasiniPage

SoundCloud: https://soundcloud.com/leonardo-serasini 

Rockit: https://www.rockit.it/leonardoserasini

 

Paul – Postrock.it

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Post Rock Recensioni

Non è Nulla – Giove

NON È NULLA

GIOVE

Non è Nulla – Giove. A dispetto del nome del progetto, per noi è un grande lavoro che merita il vostro ascolto. Postrockers, immergetevi con noi in questo nuovo album!
 
Oggi ci buttiamo nell’ascolto di un artista emergente con tutte le carte in regola per farsi una strada nel panorama Postrock. Il suo nome è Marco Corradi, il suo progetto si chiama Non è nulla, il suo nuovo album è Giove. Non fatevi ingannare dal nome.. qui c’è molto da sentire.

Un artista alle prime armi, un lavoro dal sapore casalingo, ma con grandissime potenzialità. Questo il primo impatto che abbiamo ascoltando il nuovo lavoro di Marco Corradi, artista romano emergente nel campo della musica sperimentale.

Mentre stiamo ascoltando, piacevolmente colpiti dal sound e dalle scelte stilistiche, leggiamo qualcosa in più su questo artista:

“l’album è nato dopo una pausa di due anni dalla musica in cui non toccavo quasi mai gli strumenti. Un giorno, per l’infondata paura di non poter più suonare, ho ripreso in mano la chitarra, l’ho collegata al computer e ho iniziato a registrare suoni un po’ casuali per tre settimane. Alla fine ho messo tutto insieme ed è uscito Giove.”

Scegliamo di iniziare così la nostra recensione, con le stesse parole di Marco Corradi, che così racconta il suo lavoro su Bandcamp.com.

Ci lanciamo quindi senza ulteriore indugio nell’ascolto di questo lavoro, e lasciamo che sia la musica a parlare.

Amaltea, una overture degna di nota. Ci piace il sound iniziale, il tappeto elettronico nella quale tutto nasce e prende vita. La chitarra è ammaliante, morbida, e si mischia molto bene con l’insieme degli effetti synth che accompagnano il brano.

Nel complesso, questo brano ci fa subito pensare ai primi GIAA. Un lavoro grezzo, sincero e intenso. Drizziamo subito le orecchie, ascoltiamo, la testa segue il ritmo. Ci piace, ci piace molto.

Io, forse il brano ha un’intenzione autobiografica in qualche modo, e in questo senso ci sembra di tracciare un pò l’identikit di questo artista.

Europa, C’è della malinconia, c’è la voglia di tornare a sperare, a sentire sensazioni intense.

Ganimede, questo brano colpisce, così come il primo, per la forza e la trasparenza con cui viene messo in campo.

Metis, un altro interessante capitolo di questo lavoro, che ci porta verso nuove rotte.

Tebe, qui entra in gioco un rimbalzo interessante, fatto di arpeggiatori, suoni più aspri, elettrici, che si alternano con un ritmo incalzante di ritmica digitale e basso elettrico.

Elara, sono onde di un mare fatto di note, in quale la chitarra nuota, esce e si tuffa nuovamente.

Callisto, nel complesso, anche qui siamo in presenza di ottime scelte stilistiche e un grande potenziale.

Imalia, Le idee sono buone, c’è molto da ascoltare. Molto interessante il gioco tra chitarra e basso iniziale. Ottimo il tappeto ritmico.

Passiamo quindi al verdetto finale: Interessanti scelte compositive fanno da supporto ad un lavoro che non ha nulla di meno rispetto a lavori molto importanti nel campo sperimentale. La qualità di registrazione non è eccelsa, soprattutto nella chitarra che denota la mancanza di una qualità di registrazione studio, ma ciò che ci rimane di questo brano è un senso positivo. 

Le caratteristiche ci sono tutte. Un importante inizio per un artista di cui aspetiamo il salto con un lavoro professionale e in studio.

Voto: 7

 

Paul – Postrock.it

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Vera Di Lecce – Heart And Soul (Cover)

VERA DI LECCE

Heart And Soul (Cover)

Vera Di Lecce, cantante pugliese estremamente talentuosa e originale, ci regala una cover dei Joy Division. Una band fondamentale per il suo percorso musicale, l’anticipazione di un album in uscita a Marzo. Heart and Soul, la lotta tra giusto e sbagliato. Uno dei due brucerà.

Non siamo qui per decretare chi sia il vincitore di questa eterna battaglia: quela tra bene e male, tra giusto e sbagliato, tra bianco e nero. Mai come oggi, con una guerra a pochi chilometri di distanza, sentiamo la potenza di questa tematica, di queste forze che si scontrano inarrestabili, e noi qui, piccoli, inermi, assistiamo, ascoltiamo, guardiamo.

Vera Di Lecce è una cantante, producer e performer pugliese, di base a Roma. 
Inizia ad essere conosciuta come voce femminile e danzatrice del gruppo di world music Nidi d’Arac.

Apre i concerti di Anna Calvi, Balmorhea, Lisa Germano, Shannon Wright, Afterhours e Kaki King e partecipa agli spettacoli di Arakne Mediterranea.

Il 2020 segna l’inizio di un percorso di produzione autonoma, con la pubblicazione del singolo “Visarga”, concepito per la compilation Klaustrophobie, firmata Klang Roma. Segue l’EP “Fragments”, co-prodotto con gli Entropia, duo storico dell’elettronica italiana.

Ascoltiamo questo singolo, e ne rimaniamo subito affascinati. La sua voce calda, sensuale, si sposta perfettamente con la tematica della canzone.

Il riferimento all’omonima canzone dei Joy Division è innegabile fin da subito, ma l’elaborazione è estramente originale, attuale, forte all’ascolto.

Il mondo che si crea all’interno di questa canzone è illimitato, un tessuto spaziotemporale attorno al quale ruota la realtà stessa. Un pattern di luci, color, sfumature che si accendono e si spegono, si mischiano e si dividono, danzando languidamente all’interno di queste vibrazioni. Ascoltiamo la canzone, e capiamo subito quanta affinità ci sia tra la band e la nostra artista pugliese.

L’elettronica si divide in due parti ben distinte, abbiamo una sezione ritmica, con effetti pulsanti e sporchi, che danno la prima pennellata a questo mondo Cyber Punk. Inizialmente ci lasciamo catturare da questo ritmo tribale, muoviamo la testa, chiudiamo gli occhi.. ma si fa strada qualcosa dentro di noi. Un secondo livello, fatto di sfumature, di suoni piccoli, che non vogliono emergere ma soltanto farsi sentire. Qualcuno grida laggù, non sappiamo se sia una richiesta di aiuto o un avvertimento.

Vera Di Lecce è un astro nascente della scena Post Rock, una cantante nonché un personaggio carismatico e criptico. Siamo sicuri che sentiremo presto parlare di lei.

Voto: 8,5

 

Management & Booking:

Niafunken – Govind Singh Khurana

 

Link Utili:

Youtube:

https://www.youtube.com/veradilecce

Facebook:

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Instagram:

https://www.instagram.com/veradilecce/

Paul – Postrock.it