Vibes Speak Volumes - Open your eyes Never wake up - Postrock.it
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Vibes Speak Volumes

Open your eyes Never wake up
Un disco da tenere d’occhio per un genere di nicchia non sempre facile da capire, i ragazzi di Perugia mettono su un grande insieme di ricordi con una precisione superiore avvolti da una bellezza senza precedenti.

Il progetto Vibes Speak Volumes è un interessante duo strumentale, nato a Perugia nel 2018 formato da Tommaso Angelini e Gennaro Accardo. Durante il primo periodo di attività si concetrano sullo studio approfondito dei primi brani, che danno luce al primo Ep di debutto Open your eyes Never Wake Up un lavoro discografico eccellente, carico di emozioni infinite e vibrazioni notevoli. Il paradiso sperimentale e personale che viene fuori in questa piccola opera, lascia un segno indelebile per palati sopraffini e per un ascolto godibile che ti entra nel cuore. I due musicisti spaziano le loro sonorità oltre nuovi orizzonti, fino a toccare corde sensibili per un risultato ottimo e ben suonato.

L’artwork viene curato da due illustratori visionari David Ferracci e Manuel Negozio, mentre la produzione in fase di registrazione viene affidata a Marco Sensi, che collabora anche con il synth all’interno del disco.

Il tutto nel formidabile studio Piccio’s House di Assisi. Per rendere ancora più interessante il suono in fase di studio si inserisce una fase ritmica del basso diretto da Claudio Torroni.

Veniamo allo studio magnetico di questo lavoro con l’apertura di “Who Am I” dove arcobaleni colorati si incontrano con il loop temporale, per una magia incredibile da brividi. L’arpeggio delicato in perfetto stile post rock, si incastra alla batteria che esplode su un tappeto sonoro stupendo. Sembra di ascoltare un brano della band americana This Will Destroy You, soprattutto per lo studio attento del delay che aumenta il suo spessore. Segue il sensibile ingresso di “So Close So Far” che a piccoli passi prende vita su un paesaggio innevato, come un ricordo dolce e importante che arriva da molto lontano.

Il bridge centrale è un passaggio preciso che si chiude con distorsioni di spessore. Nel brano “Where Am I” invece si innalza uno stormo luccicante di sonorità, impreziosito dal synth che porta un tempo deciso, con la chitarra sognante la traccia prosegue il suo cammino nel tiro carico di bellezza e il pianoforte completa l’opera fino alla carica energica del finale.

“Rebellion” è una delle composizioni più belle, con il suo riff graffiante iniziale da pelle d’oca che culla dolcemente la sezione ritmica del basso su un vortice ipnotico e la qualità enorme del chitarrista, che qui si cimenta anche su passaggi vicini al post metal. Il brano ad ogni cambio cresce d’intensità per una suite stupenda. Chiudiamo questo piccolo lavoro con “Am I Living” dalla durata lunga che non annoia il suo ascolto, spingendo le sonorità in qualcosa di maturo che tocca nel profondo. La cavalcata ritmata si unisce alle melodie meticolose dell’ambiente caldo che si sveglia da un brutto incubo, fino a spegnersi nei rumori di fondo.

Un disco da tenere d’occhio per un genere di nicchia non sempre facile da capire, i ragazzi di Perugia mettono su un grande insieme di ricordi con una precisione superiore avvolti da una bellezza senza precedenti.

VOTO 7

Vibes Speak Volumes – Open your eyes Never Wake Up(2018)

– Autoprodotto –

Mixed and Recorded by Marco Sensi at Piccio’s House (2018)

Vibes Speak Volumes are:

Tommaso Angelini: guitars

Claudio Torroni: bassist

Gennaro Accardo: drums

Marco Sensi: Synth

Artwork by David Ferracci and Manuel Negozio.
Graphics by David Ferracci

LINK:

https://www.facebook.com/vibespeakvolumes

 

Simone – Postrock.it