John di Pasquale - Move the Uncovered Boxes Away - Postrock.it
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John Di Pasquale

Move the Uncovered Boxes Away

Questo disco ha una produzione notevole e mette in mostra la qualità incredibile dei tre musicisti, che si esibiscono in una suite orchestrale da brividi, per un’opera ben fatta e godibile.

Il collettivo italiano John di Pasquale, nasce da un’idea autentica del musicista e chitarrista Filippo Ferazzoli, con lo studio attento sulla sperimentazione di nicchia e affonda le radici nel mondo discografico, con una qualità interessante che distorce la realtà in un viaggio onirico e struggente.  Il trio con questo album di debutto Move The Uncovered Boxes Away, affronta quei passaggi sotterranei vicino al post rock classico a tinte indie, con un ricco bagaglio di idee creative e personali, che avvicina l’ascolto a mostri sacri del genere come Mogwai e Godspeed You! Black Emperor, lasciando quel gusto culturale e malinconico al lavoro. Infine la distribuzione viene affidata all’etichetta americana Chant Records, con base a New York.

L’apertura di “Smells Like Pine Trees” si immerge in una sensazione oscura, che graffia l’atmosfera serena di una vita solitaria e viene stravolta dai rumori inquietanti di fondo.

Il brano fa da introduzione surreale alla seguente “Over The Highline”, che aziona il tempo sospeso della batteria e l’elettronica ipnotica stile Radiohead, incastrando un synth roccioso e la linea di basso armoniosa. Dopo il primo crescendo però la canzone, viene interrotta nella parte centrale, rallentando il percorso all’interno di un sogno leggero e accogliente, fino a chiudersi con l’esplosione finale in perfetto stile post rock, su una chitarra impazzita e ben strutturata.

“Meaningless#1” è un segnale rumoroso, che prende vita all’interno di un sentimento sfuocato, soffocando l’atmosfera in un emozione priva di luce.

Con “In a While” invece si torna al punto di partenza, con un arpeggio di chitarra stupendo e il timbro sensazionale della ritmica, che si cimenta in un gioco tecnico e complesso, fino a perdersi in una galassia lontana.

“Circle” è una composizione interessante, che esplora un intenso passaggio di math rock, per una traccia divertente e originale.

Il tempo irregolare della batteria avvolge il basso distorto e le sfumature cosmiche, che si prendono tutta la scena, in una sperimentazione gonfia di sonorità.

Prima di chiudere ci soffermiamo su un altro capitolo grottesco, come a voler affrontare una sequenza da film horror, nelle note di “Manor Road”. Chiudiamo con l’impennata energica di “Umpteenth” e il tappeto dinamico delle percussioni, che segna di gran lunga la composizione più completa del disco.

Questo disco ha una produzione notevole e mette in mostra la qualità incredibile dei tre musicisti, che si esibiscono in una suite orchestrale da brividi, per un’opera ben fatta e godibile.

VOTO: 7,5

John Di Pasquale – Move the Uncovered Boxes Away(2022)
Chant Records
Recorded at Noatune Studios (London) and The White Lodge Studio (Rome)

John Di Pasquale are:
Filippo Ferazzoli: Guitars and Tapes
Jools Kelly: Bass
Luciano Cocco:Drums

Link Utili:

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Instagram: https://www.instagram.com/john_di_pasquale_music/?hl=it

Bandcamp: https://johndipasquale.bandcamp.com/album/move-the-uncovered-boxes-away

Spotify: https://open.spotify.com/artist/3zwpGdZ9pSYOqaJet5JyYw

Simone Catena Brown – Postrock.it