Brown and the Cosmonauts - “Helioscope” - Postrock.it
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Brown and the cosmonauts

Helioscope

Un singolo che ci trasporta in un mondo lontano, oltre a spazio e tempo, verso un futuro ignoto popolato da creature misteriose, Un piccolo capolavoro ad opera di artisti davvero geniali, un lavoro che lascia spazio ad un nuovo capitolo del postrock italiano. Ecco a voi Helioscope, ecco a voi i Brown and the cosmonauts.

È con piacere che mi avvicino a questo brano, dopo un bel periodo di lontananza dai brani strumentali. Un lavoro che ha davvero tante sfaccettature interessanti, e che dimostra già al suo esordio una potenzialità e una versatilità incredibili per il nostro trio emergente. Loro si chiamano Brown and The Cosmonauts, e sono nati con l’intenzione di portare qualcosa di nuovo e di fresco nel panorama Post Rock.

Mentre ascoltiamo il loro primo singolo, leggiamo qualcosa di interessante dalla loro biografia:

Il progetto nasce nell’estate 2021, da un’idea del musicista e compositore Simone Catena in arte “Brown”, che dopo aver scritto alcune bozze strumentali sotto periodo di pandemia, incontra due musicisti di spessore Rino Cacciapuoti e Paolo Sabatini, per mettere su una macchina psichedelica ricca di personalità.

I Brown and The Cosmonauts creano uno spaccato di vita notevole, che tratta tematiche personali e d’impatto, per una sensazione melodica a tratti furiosa.

Il singolo apre in maniera molto diretta, senza troppi fronzoli. I nostri viaggiatori del tempo sanno molto bene quello che fanno, e noi ci lasciamo trasportare dal loro sound. Il sipario si apre e ci ritroviamo catapultati in un mondo molto lontano dal nostro. Un mondo dove uomo e macchina sono diventati simili forse, un mondo dove tecnologia e anima sono parte dello stesso sistema.

Il basso, caldo e graffiante allo stesso tempo, intona questa marcia ritmica e assoluta, seguita da note sfuggenti ed enigmatiche di chitarra. Le percussioni danno fede a questo ritmo e incalzano nei punti giusti, per dare risalto a questo mondo che prende forma intorno a noi.

L’effetto che ci arriva è quello di un mondo ignoto, di qualcosa che sfugge dalla nostra concezione, qualcosa di cui potremmo avere paura, ma che al tempo stesso ci attrae e ci incuriosisce, al punto che vogliamo saperne di più, al punto che ci avventuriamo in questa oscura avventuraI colo

A 3:00 i colori si accendono, sopraggiunge qualcosa dall’alto, mezzi luminosi si muovono nel cielo, oggetti di cui non conosciamo la forma o l’utilizzo. Assuefatti da questa visione, seguiamo l’andirvieni di queste luci colorate. La chitarra rilascia effetti psichedelici a base di Fader nell’etere, basso e batteria si uniscono nel formare un unica macchina ibrida che si muove con passo lento e maestoso.

Nel complesso, davvero un piccolo capolavoro, un oggetto di cultura postrock emergente di cui sono sicuro sentiremo ancora parlare nei prossimi tempi. Attendiamo con ansia il loro primo album ufficiale, e speriamo di vederli presto live con il loro sound futuristico e cyberpunk.

Voto: 8,5

I Brown and the Cosmonauts sono:

  • Simone Catena Brown: chitarra e voce
  • Rino Cacciapuoti: basso
  • Paolo Sabatini: batteria

Music by :

Brown and the Cosmonauts

Recording and Mastering at:

Muffin Man Studio By Luigi Buzzelli

Link:

Facebook: https://www.facebook.com/brownandthecosmonauts

Artwork by:

Roberto Selvaggi

Autoproduzione – 2022

Paul – Postrock